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Esternamente la chiesa si presenta in bei conci di pietra calcare, ben squadrati, tenuti insieme con pochissima calce secondo la tradizione antica. La facciata è esposta a ponente, come tutte le chiese medievali dell'isola. Le falde inclinate del tetto delle navi laterali sono mascherate, in facciata, da una fascia brevemente incorniciata che regge due leoni, forse simbolo di forza e di custodia. La pianta è basilicale, d'ispirazione paleocristiana, longitudinalmente divisa in tre navate da belle arcate sostenute da colonne. La navata centrale è illuminata da quattro finestre, sulla destra ha una porticina di uscita, un tempo costantemente murata. Questa era detta porta Santa, perchè veniva aperta negli anni del Giubileo quando, per trenta giorni, la pace silente del tempio veniva rotta dal vocio della folla di migliaia di pellegrini oranti. La chiesa di Santa Maria sorge bella e sola, nella campagna aperta. Essa è recinta da un muricciolo che limita l'antico camposanto. All'interno del recinto vi è un pozzo, profondo, ben lavorato internamente. La
tradizione popolare attribuisce all'acqua di questo pozzo virtù
miracolose. Si narra come un cavaliere sconosciuto, gigantesco e nero, apparisse all'uomo che custodiva la chiesa che, travagliato da male oscuro, se ne stava pensoso e triste. Indicatogli la polla d'acqua, pare, gli dicesse: -Lavati e prega..... -. L'uomo della buona ventura, detto questo, scomparve, lasciando, si può immaginare, quali sentimenti, nel misero custode, che però, senza por tempo in mezzo, ubbidì al misterioso messaggero e guarì..... Da allora, pare, che innumerevoli siano i miracoli avvenuti, e nelle popolazioni vicine è viva la credenza che l'acqua della Madonna sani ogni male............
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