Materassi antidecubito: cosa sono e a cosa servono

Un materasso antidecubito è un vero e proprio presidio medico: viene utilizzato negli ospedali, nelle strutture destinate alle lunghe degenze, nelle case di cura e in tutte quelle situazioni in cui si abbia a che fare con una persona che è costretta a lunghi periodi a letto in condizioni di scarsa o nulla mobilità a seguito di incidenti, di malattie o di interventi chirurgici.

Dover rimanere coricati in maniera prolungata può portare alla formazione di lesioni che sono note con il nome di piaghe da decubito: esse si formano perché in determinate aree del corpo – soprattutto in corrispondenza delle sporgenze ossee – la pelle sfrega in maniera ripetuta contro il materasso e si esercita una pressione eccessiva in quei punti: lì possono formarsi degli edemi che, se non opportunamente e tempestivamente trattati, comportano la morte (necrosi) della porzione di pelle.

Un materasso antidecubito, che può anche essere provvisto di “cappello a cilindro”, ovvero una speciale copertura studiata per esso, serve proprio a questo: ad evitare che si creino zone di attrito o di pressione eccessiva, prevenendo la formazione delle lesioni da decubito; inoltre aiuta il malato a trovare e a mantenere la posizione più corretta e confortevole possibile.

Per scegliere quello giusto, tra i diversi materassi antidecubito, concorrono svariati fattori: innanzitutto le condizioni di salute generali del paziente che lo dovrà usare, la presenza o meno di eventuali ulcere o di piaghe da decubito e la sua capacità di cambiare posizione; inoltre è molto importante tenere conto del tipo e della qualità di piano d’appoggio, delle esigenze di manutenzione del materasso e, non di poco conto, anche il lato economico va preso in considerazione. Ecco perché sarebbe meglio affidarsi a degli esperti nella scelta di questi presidi.