L’utilizzo dei droni nel settore dell’e-commerce

L’utilizzo dei droni nel settore dell’e-commerce è uno degli argomenti più dibattuti in questo momento per via di una serie di motivazioni che innescano una serie di problematiche relative alla combinazione di tre fondamentali fattori: la privacy, la sicurezza e un’adeguata auto-regolamentazione. Nel momento in cui verranno date risposte certe ed esaustive su questi tre aspetti, l’ambizioso progetto di numerosi e-commerce come per esempio Amazon, finalmente troverà un riscontro oggettivo nella realtà, trasformando quello che finora è stato considerato solamente uno scenario fantascientifico.

Nello specifico andando ad analizzare i singoli aspetti tale progetto si scontra innanzitutto con la privacy, dato che un velivolo connesso ad un servizio di e-commerce rimane sospeso in volo per una giornata intera, registrando immagini fisse, riprese video e conversazioni telefoniche, laddove la raccolta di questi dati possono rappresentare una seria violazione se non viene redatto un sistema normativo. Un altro aspetto su cui bisogna riflettere è la sicurezza, dato che questi aereo-mobili nel caso siano utilizzati in contesti densamente urbanizzati possono creare dei seri danni a cose o persone, laddove al momento nessuna polizza assicurativa copre i potenziali danni derivanti da danneggiamenti, violazioni della riservatezza o della sfera della vita privata.

Infine bisogna soffermarsi sulla auto-regolamentazione, la cui relativa introduzione di norme per disciplinare l’uso di APR in Europa che ha raggiunto il suo apice con la Dichiarazione di Riga nel marzo del 2015, ha sicuramente sciolto alcuni nodi in materia, creando però a sua volta una frammentazione normativa variabile da Paese a Paese. Al fine di velocizzare i tempi relativi all’utilizzo dei droni nelle attività di e-commerce occorre che le autorità nazionali ed europee sviluppino linee guida unitarie per la protezione dei dati personali e adottino procedure per garantire il rispetto delle norme sulla protezione della privacy.

A ciò si aggiunge la necessità di considerare l’operatore di un drone responsabile egli stesso del suo utilizzo con un relativo obbligo di identificazione del pilota o dell’operatore di un drone, magari con la tanto contestata ma utilissima carta d’identità elettronica per ogni drone. In questo modo quando un drone è utilizzato in uno spazio aereo vietato o è impiegato in modo non sicuro, le autorità possono intervenire e adottare nell’immediato adeguate misure contro i responsabili.

Fonte: http://sosdroni.com/

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